Ma cosa significa tipologia di peso?
Se i trasportatori usassero solamente il peso reale come strumento per creare una tariffa di spedizione rischierebbero di andare incontro a delle remissioni finanziarie e a non poter fornire una tariffa sempre valida e competitiva. Facciamo un esempio. Un pallet di lastre di polistirolo pesa enormemente meno rispetto ad un pallet di mattonelle ma ha le stesse dimensioni. Dunque se si valutasse solo il peso reale la spedizione delle mattonelle costerebbe molto più della spedizione del polistirolo, con, da un lato, nell’esempio delle mattonelle, un’incidenza del costo della movimentazione sul prezzo del bene estremamente penalizzante.
Nel caso invece del polistirolo, che sviluppa un peso molto più ridotto a parità d’ingombro (1 pallet), l’incidenza sul prezzo del bene sarebbe quasi ininfluente. Ovviamente queste due fattispecie non costituiscono il problema, sono solo delle caratteristiche dei diversi prodotti.
Il problema risiede nella difficoltà con cui i trasportatori possano offrire un servizio sostenibile per tutti gli attori in campo: per i clienti che devono spedire merci pesanti e necessitano di tariffe adeguate per poter mantenere competitività col prezzo di vendita del bene, per gli altri clienti che spediscono materiali leggeri, dove l’incidenza non pregiudica l’appetibilità del prezzo di vendita e se la tariffa di trasporto fosse creata sul peso reale, a parità di spazio occupato, il trasportatore vedrebbe ridotti gli introiti drasticamente. Cosa che deve essere per forza equilibrata perché se il trasportatore riempisse il suo camion con il polistirolo o con le mattonelle, è pur vero che il consumo di carburante sarà inferiore nel caso del carico di polistirolo, ma nei trasporti commerciali la variazione di consumo del carburante a seconda del carico è una voce di costo che non giustifica e non può produrre tariffe così differenti per le due tipologie di beni. Allo stesso tempo per il vettore l’operazione di trasporto con un mezzo non può essere soggetta a variazioni di ricavo di così ampia portata nel caso di beni leggeri o pesanti.
Ricardiamo poi che un mezzo professionale per il trasporto di merci come un camion o una nave non raddoppia il consumo di carburante al raddoppiare del peso del carico ma lo vedrà incrementare mediamente dal 20 al 40%.