Guida ai materiali

Una guida completa per conoscere e capire meglio i materiali utilizzati per realizzare dispositivi di protezione, abbigliamento protettivo e molti altri dei prodotti Antraseptic.

TESSUTO NON TESSUTO (TNT)

È la definizione che identifica un prodotto industriale simile a un tessuto, ma ottenuto con procedimenti diversi dalla tessitura (a volte non woven, termine in lingua inglese che significa "non tessuto"). In un “non tessuto” le fibre presentano posizionamento ed andamento casuale, senza individuazione di alcuna struttura ordinata al contrario di un tessuto in cui le fibre presentano due direzioni prevalenti ed ortogonali fra di loro (trama ed ordito). La manifattura utilizza tipicamente fibre disposte a strati o incrociate che vengono unite insieme meccanicamente (per esempio con aghi), con adesivi o con processi termici. Spesso il termine ‘tessuto non tessuto’ viene usato per indicare un prodotto che si ottiene con l'utilizzo di resine e fibre sintetiche non tessute, preferibilmente di poliestere (ma anche PP, poliuretano, ecc.). Il prodotto finito è adatto a vari campi di utilizzo. Le caratteristiche di un tessuto non tessuto sono: • idrorepellenza • resistenza sia a basse che elevate temperature • morbidezza o almeno non abrasività al tatto (il che lo rende utilizzabile per le pulizie, rimozione di macchie, ecc).

SPUNBOND + MELTBLOWN + SPUNBOND (SMS)

Una particolare lavorazione è lo spunbond che consistente nella fusione del polimero che viene successivamente forato e pressato, migliorando la morbidezza del prodotto e la possibilità di renderlo molto sottile. È uno speciale tessuto non tessuto composto da tre strati differenti di polipropilene (Spunbond+Meltblown+Spunbond).
S-Spunbond estrusione di fili continui poi incrociati e saldati termicamente
M- Meltblown estrusione di fili soffiati, stirati e proiettati su cilindro a formare un fitto groviglio
S- Spunbond estrusione di fili continui poi incrociati e saldati termicamente.

L’SMS ha un’ottima resistenza meccanica associata ad un efficiente potere traspirante ed una resistenza microbiologica alla permeazione di particelle e schizzi. Con l’aggiunta di additivi consente inoltre la dissipazione delle cariche elettrostatiche superficiali. Ad oggi, i il TNT e l’SMS hanno sostituito molti materiali e fra gli usi più comuni rientra l’abbigliamento protettivo medico: camici, teleria, mascherine, ecc.

LAMINATO

La laminazione è il processo di produzione di un materiale in più strati, in modo che le caratteristiche fisiche e meccaniche combinate di ogni strato creino un materiale composito più forte e resistente. Speciale tessuto non tessuto ottenuto dall’accoppiatura di due materiali: uno strato interno di polipropilene ed uno strato esterno realizzato in film di polietilene. È un materiale leggero e traspirante, adatto anche in ambienti ad alte temperature. L’abbinamento dei due materiali garantisce un’efficace barriera protettiva contro la penetrazione di agenti chimici, liquidi e biologici e consente inoltre la dissipazione delle cariche elettrostatiche superficiali.

POLIPROPILENE (PLP o PP)

Il polipropilene è una resina termoplastica ottenuta dalla polimerizzazione del propilene. Le catene molecolari di questo polimero si presentano allungate ed allineate l’una vicina all’altra sullo stesso asse. Le caratteristiche essenziali del polipropilene sono: elevata rigidità e durezza, idrorepellenza, resistenza a temperature sia alte che basse, morbidezza al tatto. Fra le molteplici applicazioni in cui trova impiego nell’industria della plastica, troviamo: tappi ed etichette di bottiglie, reti antigrandine, custodie dei CD, capsule da caffè, cruscotti di autoveicoli e paraurti, bicchierini bianchi di plastica per il caffè. Per la capacità di poter essere filato, viene spesso usato nell’industria tessile per la formazione di tessuti sintetici.

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